La nostra Storia

1926

Così nascono le storie di successo


Nel 1926 la situazione politica dopo la “grande guerra”, comincia lentamente a normalizzarsi, ma a causa delle ferite causate dal conflitto, anche la situazione economica attraversa un periodo di grande crisi e le attività industriali e commerciali del paese stentano a trovare un assetto stabile. È in questo difficile panorama che Flavio Guelfi, allora ventiduenne, già sposato con due figli maschi, decide di intraprendere la sua carriera di imprenditore dando vita ad un’attività in proprio nel settore della calzatura.

Così con tutto il coraggio per imboccare una strada in salita ma forte delle sue capacità manuali, di mente e di grande socialità, inizia la produzione di zoccoli in legno con tomaia in tessuto o in pelle. Ad aiutarlo nel suo laboratorio la moglie Nella e i vicini di casa impiegati come operai. Tagliavano, foravano e cucivano manualmente il cuoio, per realizzare calzature per il popolo.
Flavio Guelfi, classe 1900, fonda così la sua azienda.

 

 

 

 


 

 Dagli anni 30 agli anni 50


1929
Il calzaturificio Tiglio di Guelfi Flavio nasce ufficialmente nel 1929 come ditta individuale.
Purtroppo, la documentazione scritta, specialmente dei primi anni di attività manca del tutto, ma da ciò che si è potuto recuperare e dalle testimonianze orali emerge un’attività intensa ed apprezzata.

1940/50
Siamo alle soglie dello scoppio della seconda guerra mondiale, ma l’attività di Flavio va avanti con successo nonostante la difficoltà nel reperimento delle materie prime, e le frequenti incursioni aeree che impediscono la circolazione di persone e mezzi. La produzione di articoli in cuoio, pelle e gomma per uomo e donna aumenta sempre di più e va diffondendosi capillarmente in Italia. Ed è in questi anni che nasce ufficialmente il marchio Tiglio. L’azienda comincia a strutturarsi al suo interno, e provvedimenti vengono presi anche sul campo amministrativo con l’assunzione di personale capace e curato nella sua formazione professionale.

1945
L’industria calzaturiera Tiglio prende sempre più corpo, fino a che nel 1945 l’impresa Tiglio di Flavio Guelfi, da individuale si trasforma in società familiare diventando Calzaturificio Tiglio del Sig. Flavio Guelfi & Figli. Da qui in avanti la famiglia sarà sempre in prima fila nelle battaglie per lo sviluppo economico dell’impresa e nel serrato confronto con la concorrenza.

Nella foto: Il Comm. Flavio Guelfi (1900 - 1981), fondatore della Tiglio.


 

Dagli anni 1949 al 1960

1949
Tiglio brevetta Termos - la pantofola in panno con suola in gomma piuma e si specializza in calzature in pelle e cuoio e inizia contemporaneamente anche la creazione di alcune linee dedicate alla calzatura per la casa, ossia la pantofola, settore in cui la Tiglio diventerà una delle aziende leader nel mercato italiano e che la vede ancora oggi protagonista. Intanto lo scenario storico è piuttosto complicato e tumultuoso perché contemporaneamente alla liberazione del nostro paese da parte degli alleati, assistiamo anche alla distruzione di molte strutture civili e industriali. I bombardamenti colpiscono duramente anche l’azienda della famiglia Guelfi. Ma fortunatamente la ricostruzione post-bellica è piuttosto veloce. La Tiglio viene riedificata su una superficie molto più vasta e con una capacità produttiva ancora superiore, sempre a Navacchio in provincia di Pisa.

1956
L’azienda riprende in maniera eccezionale la sua attività e si espande fino al punto di avere più di 200 dipendenti occupati nella sede di Navacchio in provincia di Pisa. Flavio si riempie di orgoglio quando nel 1940 entra il figlio Oriano seguito nel 1950 dall’altro figlio Franco. A loro viene trasmessa la capacità tecnica, l’amore e la passione per questo lavoro.


Nella foto: Oriano Guelfi (a sinistra) e Flavio Guelfi (al centro) presentano la pantofola Termos al Trofeo Industria e Commercio di Grosseto del 1950.


 

Dagli anni 60 agli anni 80

Mentre l’azienda continua il suo sviluppo con una costante voglia di aggiornamento e innovazione, vengono coniati nuovi marchi come: Go-Scarpa, Comodì, per diversificare la produzione all’interno del mondo Tiglio. In questi anni, di vero boom economico e sociale, l’azienda arriva ad essere articolata in quattro società: Tiglio, Stivy, Shoework, e Mipa, ma in un solo marchio, Tiglio. Quattro nomi, una sola idea comune: scarpe comode di qualità per il tempo libero. Tiglio è stata la prima a nascere, negli anni in cui la scarpa sportiva comincia ad essere usata anche nel tempo libero; Go-Scarpa, è la scarpa per camminare per muoversi in libertà e nel comfort. Il fenomeno delle maratone si diffonde, e Tiglio utilizza tutta la sua forza sul mercato per dare una spinta a questo trend e organizza come sponsor ufficiale numerose “Go-Scarpinate”. “Cammina e vai” è il motto del momento. Insomma Tiglio si dimostra ancora un’azienda attiva e moderna, attenta ai cambiamenti del gusto e delle tecniche innovative del settore, pronta a dare una risposta moderna alle esigenze del consumatore.

Se Tiglio e Go-Scarpa sono sinonimi di scarpa per il tempo libero, Stivy è l’emblema dello stivale in gomma destinato non solo alla pratica della caccia e della pesca, ma anche ideale per la pratica di vari hobbies. E per completare questa gamma sempre all’insegna della qualità e del confort Tiglio propone Stivy Orsetto, lo stivale foderato adatto al freddo, alla neve e all’acqua, destinato soprattutto ai bambini e alle ragazze.
Ma Tiglio si è dedicata anche alla produzione di calzature da lavoro, pratiche e robuste con shoework. E non ci dimentichiamo della produzione del nostro articolo ancora oggi nostro fiore all’occhiello nei suoi molteplici look: la pantofola. Così Tiglio ha in questi anni una produzione ampia e articolata destinata a soddisfare le esigenze ed i gusti di un mercato vario, utilizzando materiali di prima qualità e seguendo tecniche sempre all’avanguardia.

 

1985
In questi anni sono Oriano e Franco, la seconda generazione a portare avanti la conduzione dell’azienda fino all’entrata di Fausto Guelfi terza generazione, figlio di Oriano che nel 1985 entra in carica come amministratore unico della Tiglio sempre affiancato dallo zio Franco.

Nella foto: 1983. Advertising Go-Scarpa.


 


 
Tiglio oggi: la quarta generazione

Con l’entrata nel 2004 dei due figli di Franco, Claudia e Maurizio, seguiti nel 2010 da Diletta, figlia di Fausto, arriviamo così all’ambizioso traguardo della quarta generazione, impegnata da subito a dare continuità al marchio Tiglio attraverso una costante voglia di aggiornamento, di innovazione, di crescita; con la stessa passione e filosofia aziendale del fondatore: migliorare la salute, il comfort e il benessere delle persone partendo dai loro piedi.

 

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
RICEVI LE ULTIME NOVITA'
SEGUICI SU

Continuando a consultare questo sito, acconsenti all'utilizzo dei nostri cookie. info